Prendo spunto da Gaihardo "Come capisco di essere gay?".
Così, leggendo anche il blog di (In)consapevole (CliccaQui!) pare proprio che questo pensiero sia un tormentone. Ovvero, non soffermarsi tanto sul proprio orientamento ma quanto piuttosto al "Non sono gay, non so cosa sono ma non gay". *
Ecco, pure a me è successo. Come ho commentato in qualche altro blog, ho una pessima memoria, non riesco a ricordare come è cresciuta la mia consapevolezza. Ho un vago ricordo di un pensiero di 2 forse 3 anni fa, in cui non capivo perché quelli attorno a me fossero fissati col sesso e io invece non ci trovavo nulla che m'attrasse. Niente. Sì, dicevo che mi piaceva qualche ragazza, con alcune ci ho pure provato (disastrosi risultati che non hanno mai portato a nulla nulla) ma dentro di me sentivo che non avevo bisogno di loro, non mi interessavano davvero. Ma d'altra parte non ho mai provato fino ad un anno fa, mai attrazione neppure verso un ragazzo.
Niente di niente. Questo alimentava le mie "speranze", non ero gay, semplicemente non mi andava bene nessuno.
Anche se poi non era del tutto vero, perché appartengo alla generazione di Internet e il mio pc l'ho sempre usato solo io, non era affatto un problema andare su siti porno.
"E' grazie a loro" che ho capito che in realtà non ero del tutto disinteressato al sesso e compagnia ma "man mano" (scusate l'allusione), mi sono accorto che l'occhio cadeva di più su lui che su lei...
Quando incontrai per caso Randy Spears (tra l'altro etero) in un video da solo cominciai a capire qualcosa. Sapete cosa poi mi ha sempre tenuto vivo il dubbio? Che a me due donne insieme non piacessero per nulla, forse è infantile o stupido come ragionamento, ma questa cosa mi ha sempre fatto riflettere.
Temporalmente parlando, ho un buco fino ad arrivare a fine Gennaio 2010, quando parlai con una mia compagna (eravamo in autobus in direzione Folkestone!) e le dissi che credevo di essere bisessuale (illuso!!!).
Poi fu calma piatta, fino a maggio, quando cominciai a frequentare siti gay, chat. A giugno il mio primo "incontro", seguito da altri 4 o 5 e poi ho conosciuto il mio attuale fidanzato.
Vabbè sì, poca roba, in fondo ho pur sempre 18 anni (compiuti 4 giorni fa!)
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In questo lasso di tempo non ricordo di essermi mai detto "sono gay" da solo, ho fatto parecchi coming out, amici, parenti, ecc. Non penso ci sia stato un giorno preciso in cui ho avuto la consapevolezza di essere quel che sono, piuttosto una serie di giorni, settimane o forse mesi.
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Un ringraziamento speciale alle lesbiche che mi hanno sempre lasciato il dubbio e avevano ragione! :)
* Sapete quando vi capita di fare o pensare delle cose e credete di essere gli unici? La sensazione nello scoprire che in realtà un tuo amico o magari un estraneo fa lo stesso, non vi fa sentire meglio? Non vi rassicura un po'? A me fa sentire meno fuori dalla società, più unito al genere umano. C'è sempre tempo e spazio per essere originali, non mi dispiace a volte appartenere al gruppo.
E' quello che si chiama unione. Credo che non sei il solo ad aver fatto un percorso simile sai? Tutto diventa automaticamente chiaro quando incontriamo un uomo che ci piace sul serio...
RispondiEliminaLa cosa importante è viversi la propria vita per come ci si sente, senza farsi troppe paranoie sul chi o cosa sono.. ,)
RispondiEliminaBel posto caro, (va beh... giustamente è ispirato da me... non poteva che uscire bello :P )
RispondiEliminaNon è ridicola la cosa che dici in merito al porno, anzi ti dirò, è una delle cose che mi ha aiutato a comprendere.
Durante un seminario all'università (io avevo già avuto esperienze frocie, ma non per questo ero gay!!! Figurati come stavo io) viene fuori questa ricerca in cui si comprova che durante la visione dei porno, i soggetti più ammirati sono le donne, mentre i maschietti non se li cagano di striscio!
A quanto pare le donne guardano le donne per poter apprendere e per confrontarsi, mentre agli uomini (etero naturalmente) piace guardare l'oggetto del loro desiderio!
Siccome io, come te, facevo cadere sempre l'occhio sul walter e sui maroni (per dirlo alla Luciana) ho aggiunto questo piccolo tassello al grande mosaico, che all'epoca iniziava a delinearsi, con su scritto "SONO GAY".
In fine, scoprire di non essere soli in certi vissuti aiuta, aiuta tantissimo sentirsi parte di un gruppo! Siamo una generazione fortunata noi... noi che possiamo facilmente condividere le nostre difficoltà, paure ecc ecc... ecco mi hai ispirato un post... hai ricambiato il piacere :P Kiss!!!
Bel post Not :),
RispondiEliminabeh, che dirti?Credo sia sufficiente che ti dica che per 10 lunghi anni ho "vissuto" da lesbica reprimendo quasi incosapevolemente chi ero davvero: un uomo transessuale!
Direi certo che si... il confronto con persone che, nel bene o nel male, più o meno vive o ha vissuto il nostro stesso dramma, beh, fa sentire meno soli...sarà anche per questo che mi adopero molto volentieri per mondo il T e LGBTIQ!
Un caro saluto
@Rano: la consapevolezza di essere gay non è arrivata con la persona a cui sono legato in modo speciale, penso sia arrivata prima. Con lui è arrivato altro, una visione del mondo un po' più universale, essendo poi lui più grande.
RispondiElimina@awkward: concordo ma mi affligge un paradosso: se nella mia natura c'è quella di essere paranoico, come sono più "io"?
@gaihardo: potremmo dar inizio ad una catena di post senza fine! >.< Già, mi ritengo in una generazione e in un contesto sociologico fortunato, chissà in futuro, nel mondo del lavoro...
@marcolino: a volte mi è capitato di rifletterci su ma ogni volta ho sempre concluso che essere donne è meno interessante e più difficile. Sono contento di essere quel che sono. Penso che i tuoi lunghi 10 anni non siano poi così tanto lunghi, non è una cosa che puoi capire e "agire" subito di conseguenza. Alcune cose richiedono tempo, richiedono notti insonne, richiedono riflessioni.
RispondiEliminaUn saluto anche a te :)
Scusa, non voglio risultare invadente :P...curiosità, ma perchè a volte ti è capitato di rifletterci su?Libero di non rispondermi ;)...
RispondiEliminaAhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh quanta riflessione...ma se continuavo solo a riflettere qui non si batteva chiodo ehhhhhhhhhh, altro che transizione e transizione, qui mi riducevo a fare la maglia come una vecchia zia logorroica seduta su una sedia a dondolo con i ferri in mano ahahahahahahahahah :P.
Comunque, apparte ad infarcire con un pò di ironia, penso che ci vuole tempo, si, ma sono convinto che le pause non si infilano mai a caso all'interno del nostro spartito...credo che anche quelle abbiano sempre un loro perchè!
Un salutone
Probabilmente perché la società ti porta a pensare molto spesso che se sei gay sei una donna mancata. Ho provato a pensarci, a vedere con i loro occhi ma non ci riesco. Sono un uomo a cui interessano altri uomini, tutto qui. Poi se proprio vogliamo fare il gioco di "celo" o "mi manca" delle varie caratteristiche tipicamente "maschie" e "femminili", molti etero potrebbero rimanerci male.
RispondiEliminaE' proprio così Not: la società ci vorrebbe manovrare come dei burattini pur di farci rientrare nella normalità da loro tanto predicata; mi fa un enorme piacere che tu dica: SONO UN UOMO A CUI INTERESSANO ALTRI UOMINI, TUTTO QUI...chiaro e semplice, ben detto ;)!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaDio quanto mi piace quella parte del programma "Victor Victoria" del "celo" "manca" :P...ed hai proprio ragione, molti uomini etero potrebbero rimanerci davvero molto male ahahahahhahahahah!
Ma poi basta con questi stereotipi fuori da ogni logica: la donna in quanto tale deve essere una brava massaia e dedita alla famiglia, remissiva e con la lacrima facile, dolce e comprensiva che fa la maglia dalla mattina alla sera ma che alla notte si trasforma in una Geisha per il suo uomo (per la sua donna no eh, ci mancherebbe, sacrilegio) e l'uomo in quanto tale deve essere rude e insensibile, rozzo e sporco, che beve birra tutto il santo giorno e che dopo averlo fatto rutta come un maiale e si gratta la pancia gonfia che spunta fuori dai pantaloni, poi, dopo tutto il giorno buttato al bar, torna a casa la sera e si presenta con la canottiera a costine sporca di sugo, che puzza come una capra e ubriaco fradicio tratta male la sua donna (il suo uomo no eh, ci mancherebbe...beh, forse in questo caso è meglio di no :P)...dici che ho esagerato ahahahahahahahahahah :P? No, apparte gli scherzi, credo che, per iniziare a stare meglio con se stessi, bisognerebbe imparare a far pace con entrambe le parti (maschile e femminile) che fanno parte di ogni essere umano...che uno lo voglia o no è così, e prima ci si fa pace e prima si sta meglio :), tu che dici?
Hai fatto più che bene a domandarti "chi eri" ed hai fatto altrettanto bene a risponderti in base a quello che senti tu e non in base a quello che la società vorrebbe...poi l'identità di genere è un tasto molto complesso con cui non si può giocare.
Un caro saluto Not e grazie per la risposta
Io non mi sono mai definito 'gay'... So cosa voglio, so cosa mi piace, so come e cosa sono! Non mi sono mai dato una definzione, me l'hanno data gli altri...
RispondiElimina@Marcolino Descrizione perfetta degli stereotipi :P Concordo con te comunque, una parte femminile e maschile è presente in ognuno di noi, magari un giorno lo capiranno tutti, dubito ma non si sa mai.
RispondiElimina@Miky Non piacciono neanche a me le etichette ma la loro assenza sarebbe un'utopia, e forse anche un po' un caos.
"Non piacciono neanche a me le etichette ma la loro assenza sarebbe un'utopia, e forse anche un po' un caos"
RispondiEliminaUn'utopia sicuramente, un pò caos non sono d'accordo, perchè caos? Perchè non capiamo se chi abbiamo di fronte si porta a letto un uomo o una donna o entrambi? In che maniera potrebbe influire su di noi e su quello che facciamo? Chiaro che se intendi caos nelle relazioni personali allora ti do ragione, un pò di casino lo creerebbe...
Sì intendo tra le relazioni personali, ci sarebbe troppa confusione. Non devono per forza essere viste come un male, a volte.
RispondiEliminaio penso di averlo sempre saputo, ma mene sono davvero accorta quando mi sono innamorata per la prima volta di una donna, poi sono cominciate le esperienze. Ora finalmente va tutto bene, e sono felice.
RispondiEliminaBel blog, complimenti :)